INCONTRO "CHI COMANDA TORINO"

Mercoledì 17 aprile alle ore 17.30 in aula 11 al poli invitiamo tutti ad un incontro con l'autore dell'inchiesta "Chi comanda Torino", Maurizio Pagliassotti, e coi prof. Tartaglia e Montanari per discutere delle dinamiche di potere occulto che governano la nostra città e la nostra università. Chi c'è dietro il dissesto economico del nostro Comune? Chi decide le sorti della nostra città? E quale ruolo ha l'università?

UN CDA IN "FAMIGLIA"

Nominato il nuovo CdA del politecnico. Dentro, come previsto, tutte le aziende del torinese (FIAT, Sanpaolo, Ferrero). Un CdA di fatto privatizzato, in cui le decisioni di queste grandi aziende finiranno per decidere tutto, dalla didattica alla ricerca, più di quanto già non abbiano fatto finora. Proviamo a capirne gli effetti e come conbattere questo nuovo passo verso la privatizzazione degli atenei...

LABORATORIO AUTOCOSTRUZIONE

Entra nella sezione dedicata al laboratorio di autocostruzione per avere tutte le info riguardo il progetto! Troverai appuntamenti, documenti, video, foto e tanto altro....

La polizia all'università, gli studenti in mezzo a una strada. Solidarietà ai compagni di Milano!

Oggi, 6 maggio, le nostre facoltà sono state il palcoscenico dell'ennesimo vergognoso atto repressivo.

Questa volta tocca agli studenti della Statale di Milano ritrovarsi a far fronte alla brutalità poliziesca e alle inquietanti decisioni dell'Università sulle modalità di risposta alle rivendicazioni degli studenti. In quello che viene spacciato come luogo democratico e di cultura, le istituzioni accademiche non si fanno scrupoli di utilizzare i manganelli contro le lotte degli studenti e dei collettivi.

Dopo aver già sgomberato uno dei luoghi nei quali gli studenti avevano la possibilità di confrontarsi e contrastare quotidianamente gli attacchi all'università pubblica (la Libreria Ex-Cuem), la polizia è entrata in massa e in assetto antisommossa all'interno dell'ateneo con l'intenzione, esplicita fin dal primo momento, di aggredire e intimorire gli studenti radunatisi in assemblea per difendere lo spazio.

Le immagini non lasciano spazio a interpretazioni: si è trattato di varie cariche a freddo e di certo senza remore di "esagerare" o di avere la mano troppo pesante. Le prime informazioni che ci arrivano ci raccontano di diversi studenti feriti dopo essere stati chiusi all'interno dell'ateneo e circondati su due lati. E' inammissibile che l'università risponda alle rivendicazioni e all'esigenza di spazi degli studenti permettendo alle forze dell'ordine di rendere l'atrio della facoltà un luogo dove dare libero sfogo alla brutalità poliziesca. L'università Statale di Milano già in passato si è resa protagonista di episodi di forte repressione contro gli studenti e le loro lotte.

Ma questa volta si è ancora una volta passato il segno: pagherete caro, pagherete tutto!

Fuori la polizia dall'università!
Giù le mani dagli spazi degli studenti!

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UN CDA IN "FAMIGLIA"

Lunedì 8 aprile si terrà la prima seduta del nuovo Consiglio d'Amministrazione del Politecnico, il primo riformato secondo le regole dalla legge n. 240/10, meglio nota come legge Gelmini. La composizione del CdA diventa ancora più importante proprio alla luce delle novità introdotte dall'ex-ministro dell'istruzione, che trasferisce tutto il potere decisionale nelle mani di questo organo, relegando il Senato Accademico al semplice ruolo di consulente e controllore senza poteri.
I consiglieri sono 11: il rettore Gilli, due rappresentanti eletti dagli studenti, un tecnico-amministrativo, 4 interni (due ordinari, un associato e un ricercatore confermato), e 3 esterni. Le nuove regole fissano proprio nel minimo di 3 il numero dei membri esterni, richiedendo al loro profilo un solo requisito: “comprovata esperienza manageriale”. Da una rosa di 25 nomi il Senato ha così nominato i magnifici 3: Andrea Beltratti, Alessandro Barberis, Andrea Mazzetti.

Andrea Beltratti, 54 anni, economista esperto di finanza, ordinario alla Bocconi di Milano. Ma Beltratti non è solo professore presso l'università milanese delle elité nostrane, soprattutto da maggio 2010 è Presidente di Intesa-San Paolo. Ecco l'ombra lunga della banca che, da principale creditore dell'ateneo, vuole controllare più da vicino i propri investimenti. E d'altronde a Torino sembra che nulla sfugga al suo controllo: lo stesso Comune, primo azionista della Compagnia di San Paolo (detentore della maggioranza dell'istituto bancario), si intreccia con la banca, prima creditrice del Comune stesso.
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Il teatrino elettorale e l'università, oltre l'università

Nell'ultimo anno e mezzo, tutti i provvedimenti presi dal governo dei tecnici, con l'appoggio incondizionato e trasversale di tutti gli schieramenti - dalla riforma delle pensioni, agli attacchi serrati al mondo del lavoro, passando per la spending review e i tagli indiscriminati a tutti i servizi - hanno mostrato in maniera evidente l'intenzione della parte di borghesia italiana più internazionalizzata di adeguare il sistema socio-economico del paese agli standard europei e di accreditarsi agli occhi dei grandi capitali internazionali. Non sono un caso, infatti, i continui riferimenti dei ministri-professori e dei politici ai sistemi mitteleuropei, in particolare all'agognato “modello tedesco”, e cioè a quelli perfettamente funzionali alle esigenze della borghesia europea più avanzata.

Terminata l'esperienza “eccezionale” del governo Monti, nel pieno di una campagna elettorale che ci restituisce un'immagine della realtà dei fatti sempre più distorta, l'unica preoccupazione dei vari schieramenti in corsa - gli stessi che fino a pochi mesi fa hanno dimostrato di saper fare così bene fronte comune nel garantire di fatto sostegno e piena agibilità e legittimità politica all'esecutivo uscente, agitando di volta in volta gli spettri dell'austerità e della crescita dietro vuoti e pomposi appelli al “comune senso di responsabilità nazionale”- è quella di recuperare consenso e voti. Al di là delle apparenti divergenze di programmi e delle differenti dichiarazioni d'intenti, ci appare chiaro che, qualunque sarà il risultato uscente dalla tornata elettorale, il futuro governo dovrà muoversi su una direzione politica il cui percorso è già solcato.

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COLPO D'OCCHIO

14N: una giornata di lotta!

Ieri, 14 novembre, nelle strade dei paesi del sud Europa (e non solo) si sono riversate centinaia di migliaia di persone, in occasione dello sciopero generale europeo contro le politiche di austerity. A Torino mentre la CGIL sfilava costruendo l’ennesimo teatrino in piazza Castello, il corteo riunitosi in piazza Arbarello e composto da 20000 persone, per lo più studenti medi e universitari, si è diretto verso i palazzi che ospitano i maggiori responsabili della condizione di crisi che viviamo tutti i giorni...


Dalla Valle alla Striscia: quando R-esistere è l'unica via possibile.

Come tante altre volte partiamo dopo una giornata di lavoro o di studio per salire in val Susa. Il buio e il gelo a circondarci, ma anche la solita allegria del ritrovarsi di nuovo tutti assieme, la convinzione e determinazione nel portare avanti la lotta contro un’opera inutile e dannosa sotto il profilo ambientale ed economico, come ammesso anche dalla Corte dei Conti francese...


Storie di ordinaria devastazione.

Quello che è accaduto la scorsa settimana in seguito all’alluvione che ha messo in ginocchio Umbria e Toscana con centri abitati allagati, ponti e strade distrutte dalla forza dell’acqua, dighe minacciosamente colme, è in Italia un problema che negli ultimi anni si ripete ogni qualvolta arrivino delle piogge più violente del solito...


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Chi siamo:

  • Il Col.Po. nasce in seguito alla mobilitazione universitaria e studentesca del 2008, per ribadire il nostro rifiuto alla mercificazione del sapere, alla progressiva polverizzazione del diritto allo studio, alla trasformazione degli atenei in fondazioni private al servizio delle aziende, ad un modello di società fondata sul profitto e sui poteri forti, per diffondere una cultura alternativa, basata sulla condivisione e la partecipazione dal basso di tutti.

    Essere un collettivo all’interno dell’università per noi significa interrogarsi, analizzare, organizzarsi, agire su ciò che ci sta attorno. Affrontare le problematiche connesse al mondo accademico, il diritto allo studio, la qualità della didattica, le condizioni degli studenti e dei lavoratori all’interno delle università. Agire contro lo smantellamento dell'università come bene comune, i ripetuti tagli all'istruzione, le ingerenze delle aziende e dei poteri forti sull'organizzazione delle università e della didattica. Riconoscere una radice comune nelle cause che determinano il continuo peggioramento della nostra condizione nell'università tanto quanto nella società intera, riconducibili a un sistema basato sul profitto e sul capitale. Per questo siamo anticapitaliste e anticapitalisti, nell'università e fuori. Per noi lottare contro il capitalismo significa anche combattere ogni forma di fascismo, di razzismo, di sessismo.

    Crediamo che non basti interpretare la realtà ma che occorra impegnarsi, dalle piccole cose, per cambiarla. Per questo negli anni, oltre al nostro impegno nelle lotte studentesche, abbiamo organizzato iniziative all’interno del Politecnico sull’antinuclearismo, sulla lotta al TAV, sulla lotta del popolo palestinese, sulla condizione dei Rom, presentazioni di libri e film, laboratori di autoproduzione. Abbiamo sostenuto momenti di utilizzo alternativo degli spazi universitari autogestiti dagli studenti e abbiamo sempre cercato di evidenziare e mettere in crisi le decisioni del nostro ateneo che contrastavano l’interesse degli studenti. Abbiamo partecipato e partecipiamo solidarmente e attivamente alle lotte anche al di fuori dell’università, con chi si batte contro lo sfruttamento da parte di un sistema ingiusto.

    La nostra sede vuole essere un luogo di discussione e sperimentazione, luogo di aggregazione alternativo agli angusti e inospitali spazi che il Politecnico ci offre. Intende cioè essere un luogo del tutto libero e aperto, di creazione di cultura critica e di scambio orizzontale di opinioni. Ma vuole anche e soprattutto essere luogo di autorganizzazione. Riconosciamo nei movimenti e nella lotta autonoma il solo campo di costruzione ed espressione dei rapporti di forza politici contrari al sistema. Consideriamo la rappresentanza studentesca negli organi della governance accademica realisticamente inefficace e dannosa, che ha legittimato e legittima questi luoghi decisionali espressione di interessi baronali e dell'alta politica dando loro una parvenza democratica, disarmando gli studenti rispetto ai loro interessi e ai loro diritti.

    Per domande, curiosità, dubbi o saperne qualcosa di più passa dalla nostra sede o visita la pagina Fb Col.Po, www.colpo.org o scrivi a colpo@autistici.org

  • Il collettivo si riunisce tutti i venerdì alle ore 16 nella sede in Piazzale Sobrero (vicino ex centro stampa)

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Visit site La Repressione in tempo di Crisi.

Interessante opuscolo dei compagni di Aula R Pisa che parla di repressione in tempi di crisi...

Visit site 2012 Cronaca di un anno NOTAV.

Sì possiamo dirlo, il 2012 per la valle di Susa è stato un altro anno no tav, nel segno della lotta, nel segno della resistenza...

Visit site Israele bombarda, Gaza resiste! Solidarietà da Napoli.

Gaza è di nuovo sotto attacco. L'operazione militare “Colonna di nube”, annunciata pubblicamente dall'esercito israeliano lo scorso mercoledì, ha già ucciso 24 palestinesi (tra cui moltissimi bambini), ferendone più di 200...

Visit site GABRIO PER TUTT* AMIANTO PER NESSUNO.

L'appello della campagna anti-sgombero del csoa GABRIO: un luogo di aggregazione e conflitto che non può essere chiuso dietro il paravento di una bonifica dall'amianto.

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Continua l’operazione verità a ridosso del giorno in cui si aprirà il processo ai notav. Pubblichiamo e chiediamo di diffondere l’inchiesta completa che abbiamo denominato Operazione Hunter....

Visit site La luna di miele di Monti.

La cura “salva Italia” del medico Monti ha somministrato il suo primo ciclo di farmaci. Come era preannunciato l’impatto è stato pesante, e pesantemente a senso unico...

Visit site Alle compagne e ai compagni in carcere, a tutti i resistenti, a tutti i ribelli.

Una collettività assediata e resistente: una montagna di volti, al cui vertice c’è una piccola bandiera NO TAV; donne, uomini, bambini, animali...

Visit site Nervi saldi. Cronache dalla Val di Susa

Agenzia X mette online l'e-book gratuito che raccoglie le narrazioni spontanee del 3 luglio 2011, il giorno che ha segnato la disfatta degli old media italiani. Scarica l'e-book